
Francesca Montinari
Dottore Commercialista
Consulente per le imprese
Chi sono
Ho conseguito la laurea in Economia Aziendale presso la LUISS Guido Carli nel 2002.
Ho maturato oltre 10 anni di esperienza, prima presso Invitalia (già Sviluppo Italia) e successivamente presso l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) nella valutazione di business plan sia di start-up sia di progetti di ampliamento aziendali finalizzati all'ottenimento di agevolazioni europee.
Da circa 4 anni mi occupo della fase di escussione delle garanzie dirette e sussidiarie rilasciate dall'ISMEA a favore di aziende agricole di varia dimensione.
Ciò mi ha permesso di acquisire molteplici competenze nella valutazione economico-finanziaria storica e prospettica sia nelle procedure esecutive, anche fallimentari, nonché nella valutazione del merito creditizio.
Nel corso del 2018 ho acquisito l'abilitazione di Dottore Commercialista a completamento di un percorso professionale piuttosto ampio.
Counseling
Il lancio di una startup non andrebbe mai improvvisato o affidato al caso. I neo-imprenditori devono affrontare ogni decisione consapevoli delle reali opportunità e dei rischi effettivi. Una startup presenta sempre un certo margine di rischio, per cui conviene valutare con attenzione l'incidenza dei fattori di pericolo sulle reali possibilità di successo.
L'analisi dei rischi, così come del rapporto tra costi e benefici, richiede strumenti tecnici ed operativi che non si improvvisano. Per questo motivo, è di grande aiuto affidarsi a consulenti in possesso dell'esperienza e del know how necessario.
Il Business Plan svolge un ruolo di importanza fondamentale nella vita di un'impresa. Il documento riassume, descrive e giustifica le strategie individuate per la crescita dell'impresa e ne definisce le modalità di realizzazione.
Il documento di programmazione economica persegue lo scopo di:
informare in modo chiaro e trasparente;orientare le scelte del management; prevedere gli sviluppi futuri del progetto imprenditoriale;valutare in modo attento i fattori di rischio.Il business plan deve essere al tempo stesso comprensibile ed approfondito. Non può essere scritto in modo superficiale e non può contenere inesattezze. Al tempo stesso, non deve risultare incomprensibile ad un lettore privo di competenze tecniche, che deve poterne estrarre le informazioni principali senza difficoltà.
Quando il Business Plan serve a definire le strategie di realizzazione e di pianificazione economica di una startup, esso ha un valore ancora maggiore. Nulla è più importante per una startup di una chiara e corretta individuazione degli obiettivi e dei mezzi economici o organizzativi necessari a raggiungerli.